venerdì 25 dicembre 2009

Buon Natale

Eccoci qua, finalmente è Natale e fra pochi giorni potremo dire addio al vecchio 2009 (l'anno della crisi) e salutare festosamente il nuovo fiammante 2010.
E' stato certamente un anno difficile, anche se tirando le somme, ce la siamo passata meglio di altri colleghi metalmeccanici alle prese con la CIG da più tempo di noi (a volte non pagata), alle prese con gli scioperi e blocchi autostradali da più tempo di noi, alle prese con quello che è la realtà nel "bel Paese".

Ogni individuo è artefice della propria fortuna ed è in grado di cambiare il corso della sua vita: in fin dei conti, Volere è Potere.
Purtroppo però, non ci è dato di poter decidere tutto, e molto spesso si incontrano porte chiuse che non si riescono a scardinare, le cui chiavi sono in possesso di altri che per svariati motivi, non considerano chi è al di là di quelle porte: intere oneste famiglie di lavoratori.

A coloro che possono spalancare queste porte, il mio appello, la nostra preghiera: aprite quelle porte ed aprite i vostri cuori, fate tornare il nostro paese ad essere uno dei primi nel mondo, non per la presenza di criminalità organizzata o elevato tasso di disoccupazione, ma per legalità ed operosità.

Il primato di "terra di nessuno" e porto sicuro di speculatori & affini, non lo vogliamo, preferiamo che stia fuori dalla porta!

giovedì 3 dicembre 2009

Sicuro, comodo, futuro

In questi giorni, all'interno dello stabilimento Jabil Circuit di Marcianise sono in corso operazioni di re-layout volte al ridimensionamento/razionalizzazione della cosiddetta workcell Nokia Siemens Networks.

Come sempre accade in questi casi, gli RLS (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza) sono stati invitati ad intervenire in una riunione indetta dal RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) il giorno 27 Novembre, per valutare gli eventuali rischi dovuti alla movimentazione e riorganizzazione dei reparti.

Secondo un comunicato sindacale, apparso il giorno 30 Novembre, ad opera di un RLS presente alla riunione, nell'operazione di re-layout il comparto NSN andrebbe a perdere una linea di produzione, una saldatrice a flusso d'onda, banchi di collaudo vari e qualche attività MW (una bella sfoltita), gettando ombre e dubbi sulla volontà del committente di fornire alla multinazionale americana l'evoluzione dei suoi prodotti (diversamente da quanto fece al Ministero dello Sviluppo Economico). Come se non bastasse, ai dubbi si aggiunge il fatto che i banchi di collaudo sembrerebbero in comodato d'uso, quindi proprietà del committente NSN (contrariamente alla linea di produzione) che ne può disporre a suo piacimento, minando anche la "sicurezza anti-dissaturazione" fornita dal Centro Riparazioni completamente popolato di apparecchiature in comodato d'uso.

Di altro avviso gli altri partecipanti alla riunione sulla sicurezza che, in un comunicato RLS, affermano che la linea verrà eliminata, mentre le postazioni di collaudo sarebbero state riallocate. Hanno chiarito che la riunione riguardava la sicurezza e non i volumi che vanno discussi a ben altri tavoli, ribadendo che la Sicurezza non deve essere merce di scambio e che essa "viene prima di ogni interesse personale, politico e di qualsiasi futuro!"

Nessun accenno al comodato d'uso delle apparecchiature di collaudo.

Attendiamo con pazienza.

mercoledì 25 novembre 2009

18 per uno e cassa per tutti(?)

Oggi nello stabilimento Jabil Circuit di Marcianise ci sono state le consuete assemblee retribuite per mettere a conoscenza i lavoratori del recente incontro presso Confindustria Caserta.
Da tempo memorabile non si vedevano i locali mensa cosi pieni, sia di lavoratori che di rappresentanti sindacali. Infatti dopo la recente fusione aziendale, il numero dei lavoratori è salito a ben 856 unità, compreso il numero dei membri RSU: ora se ne contano (e vantano) addirittura 18! Esclusi i segretari provinciali. (beati noi, con tutti questi RSU che difendono i diritti dei lavoratori, siamo in una botte di ferro)

L'assemblea si è aperta con le famose 14 settimane di dissaturazione (i più raccontano che in principio erano molte di più....) dichiarate dall'azienda che, (nella sua magnanimità) tenendo conto di alcuni fattori rilevanti, diminuivano sensibilimente (forse troppo) da 11 e poi ad 8 grazie al pacchetto "mobilità, part-time, CIGS volontaria" e "corsi di formazione" (quelli del tipo "firma e te ne vai a casa") per i quali si può contare su 20.000 ore sicure (residue) a cui si dovrebbero aggiungere 10.000 ore (da richiedere).
Quindi, con la fronte grondante di sudore, l'azienda dichiara 8 settimane di dissaturazione da coprire inevitabilmente con CIGS. Ma adesso arriva la nota dolente: i lavoratori potrebbero sperare in un'integrazione al 100% di alcune settimane? chiesero ingenuamente i nostri rappresentanti. Risposta: rottura del tavolo delle trattative. Adesso invece, la direzione aziendale ha dichiarato di voler corrispondere ai lavoratori 3 settimane su 8 al 100%, ma non subito (come con Pinocchio, prima la medicina e poi lo zuccherino) bensì alla fine del percorso di CIGS. Tuttavia nell'accordo confindustriale, di percentuali proprio non c'è traccia ed i soliti maligni ne hanno approfittato per insinuare che le ultime 3 settimane non verranno mai integrate.

Passata la palla ai lavoratori in assemblea, sono venuti fuori interessanti spunti di riflessione.
Ancora una volta è stata tirata in ballo la questione "ferie residue" che a quanto sembra non accennano a diminuire per alcuni fortunati indispensabili (tra cui alcuni RSU stando ai soliti maligni, ma quelli sono intoccabili, anche l'influenza non attecchisce), ma che comunque gravano sul bilancio aziendale. La faccenda istituti residui è trita e ritrita, ormai anche i muri lo sanno quello che sancisce il CCNL però ancora oggi qualcuno pronuncia eresie (ed il CCNL lo dovrebbe conoscere), prontamente smontate dal solito Maffei, per la gioia di chi, di residuo non ha più nulla.
Ulteriore approfondimento anche sulla questione CIGS volontaria che, a conti fatti, ESULA dal conteggio delle 8 settimane previste dall'accordo.
Interessante anche la verifica prevista entro Febbraio 2010 (punto 4) che in caso fosse negativa, per esempio a causa del mancato esodo volontario di alcuni o di 10.000 ore di corso in meno, porterebbe ad una revisione dell'accordo e ad una rettifica (a discapito dei lavoratori ovviamente) sul numero di settimane di CIGS.

In chiusura di assemblea, tralasciando le note di folklore alle quali siamo (ahinoi) abituati, alcuni RSU Circuit hanno ritenuto opportuno presentarsi alla vasta assemblea e si sono abbandonati ad alcune dichiarazioni riguardo la multinazionale americana. Non è venuto fuori un quadro proprio lusinghiero visto che, sia che si tratta di accordi verbali, sia che si tratta di accordi scritti, alla fine è come non essersi accordati per nulla. A sostegno della tesi hanno ricordato alla platea, gli scioperi fatti per la retribuzione della 14a, prima promessa e poi dimenticata.

E' bello sentirsi sicuri e tutelati da un buon accordo. (ripiegando il foglio opportunamente viene fuori un aeroplanino di tutto rispetto però!)

Aggiornamento: E' apparso nelle bacheche aziendali un comunicato RSU che precisa che gli istituti residui possono essere usati volontariamente per coprire le giornate di CIGS.
Inoltre le eccedenze residue alle 200 ore (5 settimane di CIGS) vengono fruite concordandole col proprio responsabile. L'istituto Banca Ore viene fruito su richiesta del lavoratore secondo i vigenti accordi.

Quindi chi ancora in possesso di un cospicuo monte ore potrà evitare di sentire il peso della CIGS sulle spalle fino alla 5a settimana, quando inizieranno le ultime 3 settimane integrate al 100%.

martedì 17 novembre 2009

Habemus pactum

Il giorno 16 Novembre la direzione aziendale della Jabil Circuit Italia di Marcianise, le OO.SS. e la RSU di fabbrica, si sono incontrate nuovamente presso Confindustria Caserta dopo la "pausa" di lunedi 9 Novembre.

Le parti questa volta sono divenute ad un accordo che recita:

- sulla base degli attuali piani produttivi si prevede un utilizzo massimo di n.8 CIGS procapite, per tutto il periodo di intervento della CIGS;

- verrà attuato il solito regime di rotazione che terrà conto delle esigenze tecnico-produttive;

- le parti effettueranno una verifica entro Febbraio 2010 circa l'intervento della CIGS;

- l'attività di formazione prosegue avendo ancora un budget di 30.000 ore;

- le parti si incontreranno a livello aziendale per valutare l'opportunità di uscite incentivate volontarie e (udite, udite) l'attivazione/utilizzo di altre tipologie/istituti contrattuali.

Finalmente abbiamo l'accordo....meno male!

mercoledì 11 novembre 2009

Accordi e disaccordi

Lunedi 9 Novembre 2009, la direzione aziendale della neonata Jabil Circuit Italia e le OO.SS. si sono incontrate presso Confindustria Caserta per discutere dell'andamento produttivo della società.

Nonostante i titoli altisonanti dei quotidiani di qualche settimana fa, la direzione aziendale non ha presentato un quadro proprio roseo: infatti ha annunciato dissaturazioni (in termini di settimane di fermata) importanti in quasi tutti i comparti destando un certo scalpore tra i presenti che credevano di potersi cullare sugli allori. Le varie settimane di dissaturazione denunciate sono state mitigate (o meglio, ridotte) durante la riunione, da una serie di fattori quali percorsi di mobilità, CIG volontarie, cessioni di ramo d'azienda (per le attività logistiche), corsi di formazione e l'immancabile solare.

Tenendo conto dei fattori sopracitati, le settimane sono state quantizzate in otto (quasi dimezzate) ma la discussione era ben lungi dal terminare. Infatti restava ancora da stabilire la percentuale di retribuzione delle stesse, fermo restando la retribuzione indiretta (maturazione ferie,par,tredicesima ecc. trattamento già in vigore in Jabil Circuit).
Ed è proprio a questo punto che c'è stata la mancata intesa: l'azienda non ha accolto la proposta delle OO.SS. di retribuire 4 settimane all'80% e le restanti al 100% (evidentemente preferiva un bel 80% netto, magari scontato ancora di più). Risultato: rottura del tavolo e niente accordo.

Nel frattempo, mentre voci di corridoio danno per certo un accordo entro la fine della settimana, qualcuno (siamo alle solite) si porta avanti con il lavoro (magari per prendere capra e cavoli) chiedendo con insistenza di pianificare entro Novembre alcuni giorni di ferie.

domenica 1 novembre 2009

Tutti fusi per Jabil

Diventa ufficiale con oggi, 1°Novembre 2009, la fusione tra le aziende Jabil CM e Jabil Circuit Italia, entrambe presenti nel territorio di Marcianise nel comprensorio ex Nokia Siemens Networks.

Domani invece per i lavoratori ex Jabil CM sarà giorno di chiusura collettiva per le recenti attività dell'infrastruttura SAP, in conseguenza alla fusione aziendale.
Prima di dire addio alla CM, i delegati RSU e la direzione aziendale si sono incontrate il giorno 29 Ottobre per deliberare una giornata di chiusura collettiva, per il giorno 2 Novembre, con le seguenti modalità:
- il personale in possesso di istituti anni precedenti superiori alle 24 ore, utilizzerà dette spettanze per assentarsi dal lavoro;
- il personale privo di istituti anni precedenti recupererà la prestazione a regime ordinario, secondo modalità che verranno comunicate in seguito;
- il personale presente durante la giornata del 2 Novembre, avente residuo anni precedenti superiori alle 24 ore, recupererà la fermata nel mese di Novembre;
- il personale che ne farà richiesta potrà utilizzare le spettanze dell'anno in corso.

Come inizio, direi niente male...

L'incontro al Ministero dello Sviluppo Economico con NSN del giorno 28/10 si è risolto con un rimando a Novembre (come riporta ilMattino del 29/10).

mercoledì 28 ottobre 2009

Dante De Angelis reintegrato

Con molto piacere vi segnalo il seguente articolo che chiude, felicemente questa volta, un'altra grottesca ed inaudita vicenda italiana.

De Angelis vince contro le Ferrovie dello Stato.

Il macchinista e Rls aveva presentato ricorso contro il licenziamento che lo aveva colpito il 15 agosto del 2008 a seguito di alcune sue dichiarazioni sullo stato della manutenzione e sul ripetersi di rotture sugli Eurostar.

Oggi il giudice del Lavoro Conte ha deciso per il reintegro immediato di Dante De Angelis che è stato accolto, all'uscita dal Tribunale del Lavoro di Roma, da una grande manifestazione di solidarietà e dai festeggiamenti per una sentenza che fa giustizia ad un lavoratore e delegato alla sicurezza che era stato licenziato da Fs per aver fatto il proprio dovere, parlare di sicurezza, appunto.

"Mi hanno detto che ho il diritto di parola e allora me lo prendo per ringraziare tutti quelli che hanno contribuito per questo risultato che riguarda me, la mia famiglia, i miei compagni di lavoro e non solo. Il mio pensiero va ai morti di Viareggio" ha commentato De Angelis subito dopo il pronunciamento del giudice, aggiungendo: "Mi impegno a fare quello che ho fatto fino al 15 agosto 2008.

Valentina Valentini su dirittidistorti

domenica 25 ottobre 2009

Giustizia per Dante

Lunedì mattina il Tribunale civile di Roma si pronuncerà sull'impugnazione del (secondo) licenziamento di Dante De Angelis. A lui, il Bartali di oggi, abbiamo già dedicato vari post in cui si raccontavano le sue battaglie, le incredibili avventure del suo "licenziatore" e il film a lui dedicato.
Dante è il simbolo delle battaglie per la sicurezza sul lavoro, pagate per di più sulla propria pelle. Prima si è riufiutato di condurre un Eurostar da solo, poi ha denunciato gli spezzamenti degli Eurostar, che sono continuati anche dopo il suo licenziamento a riprova della verità delle sue parole. Da più di un anno ha perso il lavoro (l'hanno licenziato a Ferragosto, quando tutti, anche i media, sono in vacanza) ma non ha smesso di far sentire la sua voce, rinunciando pubblicamente anche ad una candidatura alle Europee, sempre in nome della coerenza. Un esempio più unico che raro in un Paese in cui questa parola ha perso ormai ogni senso.

Per questo lunedì mattina al Tribunale civile di Roma arriverà un pullman da Viareggio. I familiari delle vittime della strage vogliono dimostrare che la battaglia di Dante è anche la loro: quella per la sicurezza in ferrovia. E nessuno meglio di loro ne conosce l'importanza.

Negli atti del processo Trenitalia ha dato fondo ad ogni suo avvocato per motivare il licenziamento, incappando in topiche imbarazzanti. Come potrà controllare chiunque consultando i documenti presentati dalle parti. E' arrivata perfino a tirare in ballo l'articolo 21 della Costituzione, quello sulla libertà di espressione, sostenendo però che

"(...) È noto, invero, che il diritto del lavoratore subordinato di esprimere liberamente in forma critica il proprio pensiero - diritto riconosciuto ad ogni cittadino ex art. 21 Cost. - è sottoposto a peculiari limiti in considerazione degli obblighi di collaborazione, fedeltà e subordinazione che gravano sul dipendente. (...)". Parole che pesano come pietre: se sei "subordinato" non hai diritto di critica. Se passa questo concetto, i sindacati, i lavoratori, gli Rls, ma anche i giornalisti non hanno più senso di esistere. E allora la battaglia di Dante di trasforma in una battaglia di tutti. Una battaglia che confida nella giustizia.

di Giuseppe Franchi

Partecipiamo al blog Bartali storie di testardi che fanno incazzare

mercoledì 21 ottobre 2009

Fratelli di Cassa

Il giorno 19 Ottobre, la direzione aziendale Jabil CM e le OO.SS. si sono incontrate presso Confindustria Caserta per definire le linee guida del piano industriale 2010-2012 (addirittura due anni di visibilità quando è difficile avere un solo mese... che bravi!).
Le tanto lungimiranti linee si articolano, brevemente, nei seguenti tre punti:

- fusione Jabil CM in Jabil Circuit Italia con decorrenza 1 Novembre;

- esternalizzazione dell'attività di logistica, prevista entro fine anno, verso un partner logistico specializzato (in corsa attualmente BLG Logistic, già operante in Jabil CM, e la new entry Fata);

- diversificazione dell'attività da affiancare a quella attuale (il fantasma solare, etereo più che mai).

Pochi punti ma complessi da realizzare evitando conseguenze negative per i lavoratori, che peraltro sono già in atto, visto che nel mese di Ottobre la direzione aziendale ha fatto e sta facendo ricorso alla Cassa Integrazione Ordinaria, in maniera unilaterale (alla faccia della democrazia), dichiarando di aver bisogno di almeno 8 giorni equivalenti di ossigeno (oggi l'azienda ha comunicato alla RSU un altro giorno di CIGO collettiva, il 26 Fab2 ed il 30 Fab1).
Infatti nell'incontro confindustriale, la direzione aziendale ha già dichiarato l'immancabile insaturazione del personale, che vi ricordo dopo la fusione di Novembre, porta l'intero organico alla consistente cifra di 85o addetti. Tale insaturazione di personale, comporterebbe per i lavoratori circa 9 giorni al mese di Cassa Integrazione.
Tuttavia la direzione aziendale, conta di minimizzare quanto possibile il ricorso alla Cassa, tenendo conto del fatto che parte delle 850 unità (circa 100 persone) dovrà essere esternalizzato al partner logistico in via di definizione e parte (circa 30 persone) saranno interessate ad un percorso di mobilità: quindi conti alla mano, con l'organico diminuito di circa 130 unità anche le giornate di Cassa diminuiranno da 9 a 7 (a meno di magheggi dell'ultim'ora).
Giornate convulse e dirompenti attendono quindi i lavoratori del comprensorio Jabil di Marcianise, come ha avuto modo di sottolineare il Mattino dei giorni scorsi, con titoli più o meno eclatanti (ilMattino 19/10/09 - ilMattino 20/10/09).

Nel frattempo, pianificato per il giorno 28 Ottobre un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico per fare luce sugli impegni futuri di Nokia Siemens (e presenti, visto che i 3 anni + 1 volgono lentamente al termine).

Inoltre la RSU Jabil CM ha consigliato alla direzione aziendale di evitare "spostamenti sospetti" di personale, da e verso le attività oggetto di esternalizzazione e di definire in modo netto le attività interessate (niente giochi di prestigio di quart'ordine); per quanto riguarda l'utilizzo della CIGO la RSU ribadisce che tali strumenti devono riguardare tutti i lavoratori, con il ricorso alla rotazione, senza omissioni di sorta in favore dei fedelissimi insostituibili (e basta con lo straordinario senza motivo).

Dal mio canto, mi permetto di ricordare alla RSU tutta, di vigilare all'atto della fusione aziendale cercando di trarne da essa il meglio delle due realtà aziendali o perlomeno evitare che nessuno perdi diritti conquistati nel corso degli anni.

martedì 13 ottobre 2009

Tutti in Cassa appassionatamente

Non è certo una novità, i più lo sapevano, ce lo aspettavamo.
E' arrivata la Cassa Integrazione Ordinaria in questo freddo mese di Ottobre anche per lo stabilimento Jabil CM di Marcianise che, ad onor del vero, da parecchi mesi dopo la crisi resisteva impavido agli scossoni del mercato e delle commesse Nokia Siemens.

Dopo tanti giorni di strenua resistenza anche l'ultimo baluardo del manufacturing elettronico in Campania, ha dovuto cedere suo malgrado (nostro malgrado) ai fendenti inferti della crisi, assestando però in estremis l'ultima (e chi può dirlo) tornata di assunzioni, dimenticando nella fretta i famosi criteri di anzianità (il demonio genera la fretta...).

Troppo tardi per piangere sul latte versato (o sangue versato).
Nel frattempo la CIGO è iniziata, forse non per tutti, con modalità alquanto discutibili o se vogliamo progressiste e di nuova concezione (e non contemplate nel CCNL, che sovente viene dimenticato): risulta infatti che alcuni lavoratori siano stati avvisati di essere in CIGO per telefono o SMS addirittura (stando ad un recente comunicato sindacale) la sera per la mattina.

Errori, o sviste che dir si voglia, che certo non si addicono ad un'azienda leader nel settore telecomunicazioni come la multinazionale americana ha professato più volte di essere.

lunedì 12 ottobre 2009

Diritti distorti

Vi segnalo la nascita di un nuovo spazio dove trovare approfondimenti circa salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il sito in questione si chiama Diritti distorti (lo trovate nella sezione links) ed è curato dalla dott.sa Alessandra Valentini, giornalista ed autrice di diverse pubblicazioni in materia di sicurezza sul lavoro.

E' possibile iscriversi al feed del sito, per tenersi aggiornati sulle novità pubblicate. E' inoltre disponibile il seguente indirizzo email lettere@dirittidistorti.it al quale inviare lettere, segnalazioni, comunicazioni e articoli.

Buona lettura a tutti

domenica 27 settembre 2009

Quelli che... contano

Il giorno 24 Settembre, direzione aziendale e RSU Jabil CM si sono incontrate per stabilire le modalità dell'incombente inventario.
Dopo una lunga discussione le parti (componente FIM esclusa) hanno convenuto quanto segue:

- l'inventario verrà svolto dal 28 Settembre al 1 Ottobre (quattro giorni) e sarà presente in fabbrica il personale necessario per svolgere le attività inventariali;

- lunedi 28, il personale non coinvolto nell'inventario, recupererà la giornata entro i 6 mesi successivi (il sabato o con recuperi giornalieri frazionati);

- i giorni dal 29 Settembre al 1 Ottobre, il personale non impegnato nelle attività inventariali, avente residui anni precedenti superiori alle 24 ore, coprirà i suddetti giorni utilizzando gli istituti residui;

- il personale impegnato nell'inventario si assenterà il mese di Ottobre per un periodo equivalente, utilizzando le modalità espresse prima;

- il personale non impegnato nell'inventario, con residui anni precedenti inferiori alle 24 ore, recupererà le giornate entro i 6 mesi successivi (come sopra) compatibilmente alle esigenze produttive.

L'azienda inoltre si impegna a ridurre gli effetti dell'insaturazione di Ottobre.

Sempre in tema di recuperi, il personale che ne farà richiesta potrà concordare con la direzione aziendale, l'utilizzo degli istituti maturati e maturandi dell'anno 2009; dall'altra parte, qualora l'azienda non garantisca il recupero delle fermate di cui sopra, non effettuerà alcun conguaglio.

mercoledì 23 settembre 2009

Incontri CIGOlanti

Come annunciato ieri, nella giornata di oggi le OO.SS. provinciali, RSU Jabil CM e direzione aziendale, si sono incontrate presso Confindustria Caserta per discutere della questione scarico produttivo relativa al mese di Ottobre.

L'incontro è andato, sin dalle prime battute, in una direzione inaspettata, rispetto a quanto le parti avevano discusso nei giorni precedenti. La direzione aziendale dopo un'attenta analisi si è dimostrata contraria all'ingresso in fabbrica (ad Ottobre) dei lavoratori senza istituti residui, che udite udite, ammontano a 120 unità (ma non erano una 40ina?). Pertanto, non potendosi sobbarcare un onere tanto oneroso, ha deciso di voler procedere con lo strumento della Cassa Integrazione Ordinaria.
La sospensione dell'attività lavorativa, mediante lo strumento della CIGO, interesserà un massimo di 370 unità a zero ore o riduzione di orario e sarà quantificata nella misura di otto giornate equivalenti.

Le OO.SS. hanno espresso la loro contrarietà al ricorso dell'azienda alla CIGO, evidenziando l'inaffidabilità della stessa che contraddice la sera ciò che afferma al mattino. Ma le stelle non sono state a guardare, ed oggi la RSU Jabil CM ha indetto mezz'ora di sciopero per turno, con corteo all'interno dello stabilimento (con le punte di diamante in testa e tirate a lustro).

Per quanto riguarda il fronte inventario, vista la succitata inaffidabilità su questioni così rilevanti, la RSU Jabil CM ritiene che le attività inventariali possano essere svolte da tutto il personale in forza allo stabilimento: in questo modo si eviteranno sicuramente i soliti favoritismi (già in corso) del caso, tipo persone con abbondanti residui (e requisiti nulli) che vengono casualmente scelti per l'attività inventariale.

lunedì 21 settembre 2009

Fuori la CIGO e dentro con le ferie

Oggi, nello stabilimento Jabil CM di Marcianise, sono state convocate ben due assemblee (disgiunte come nella migliore delle tradizioni), rispettivamente dalla RSU/Fiom e dalle RSU Fim e Uilm, per aggiornare i lavoratori di quanto l'azienda ha prospettato loro il giorno 16 Settembre presso Confindustria Caserta; presenti alle assemblee anche i rappresentanti provinciali delle rispettive OO.SS..

Dall'incontro di mercoledi 16 non sembra essere scaturito nulla di buono, visto che l'azienda ha dichiarato l'ennesimo calo produttivo che non le consentirebbe di tenere aperto lo stabilimento per ben 8 giorni il mese di Ottobre: mese infausto questo di Ottobre, non certo come i primi di Settembre (o dovrei dire Agosto) quando con estrema lungimiranza ed incoscienza (che è propria dei giovani, ma non è questo il caso) il management aziendale ha deciso di rinforzare il proprio organico con 28 nuovi assunti. Peccato che nella fretta di rinverdire i propri ranghi di giovani virgulti, abbia dimenticato i "famosi" criteri di anzianità che dovevano essere usati (meglio) nella scelta: ovviamente si è optato per il più efficace "pigliate i nomi e portatemeli su".
Le vecchie abitudini non muoiono mai. E questo poi doveva essere il management nuovo....

Ma non divaghiamo e torniamo alla crisi imminente: l'azienda quindi ha bisogno di otto giorni di ferma lavori per ossigenarsi ben bene (dopo i recenti sforzi).
E qui l'atroce dilemma!
Da dove si tirano fuori adesso questi otto giorni? E quelli dell'inventario (che si dice siano cinque)? Ma allora in totale sono 13 giorni?!!? (sfiga ne abbiamo in abbondanza che il 13 quasi ci porta bene)

Le strade percorribili sono due: gli istituti contrattuali (residui e spettanti, addirittura) e la CIGO (che il capo del personale ha pensato bene di richiedere anticipatamente casomai non si trovasse un accordo).

A questo punto le assemblee si sono animate di interventi, considerazioni e messinscena magistralmente interpretate (stiamo diventando una fucina di talenti!).

Da un lato troviamo chi preferisce usare gli istituti contrattuali: vuoi perchè mono-reddito ed il peso della CIGO lo schiaccerebbe; vuoi perchè ancora zeppo di ore e preferisce consumarle prima della mezzanotte; vuoi perchè porta acqua al mulino suo (e anche loro) e punta lontano; vuoi perchè almeno per il mese di Ottobre non ne vuole sapere, poi a Novembre quando ci sarà la fusione ci prenderemo un pò di CIG di Jabil Circuit Italia.

Dall'altro lato troviamo invece chi propende per la CIGO: vuoi perchè ha talmente tante ore che prima che finiscono i nuovi assunti diventano vecchi; vuoi perchè è ritenuta persona indispensabile e la CIG non la farà mai; vuoi perchè non vale la pena aspettare Novembre per farla, tanto vale iniziarla subito; vuoi perchè non gli interessa che ci sono colleghi che non hanno ferie e che non possono vivere con stipendi decurtati; vuoi perchè con la CIGO in atto, addio ulteriori assunzioni pilotate e la festa finisce (per i soliti noti).

Di avviso diverso le segreterie provinciali che per questo mese eviterebbero volentieri di ricorrere alla CIGO e propendono per un bell'accordo che salva caproni&cavoli. A Novembre, poi, chi vivrà vedrà.

Nel frattempo è stato previsto per domani, un incontro presso Confindustria Caserta per decide re sul da farsi, prima che si inizi con questi cinque giorni di inventario e relativa fruizione di istituti contrattuali residui.

giovedì 3 settembre 2009

Aspettando l'inventario

Accantonato momentaneamente il problema inventario e relativo susseguirsi frenetico di comunicati, lo stabilimento produttivo Jabil CM di Marcianise deve affrontare per questo mese di Settembre una riduzione dei carichi produttivi.
Pertanto la RSU Jabil CM e la direzione aziendale si sono incontrate due giorni fa, per decidere in che modo far fronte a questa flessione negativa.
Le parti hanno concordato, tenendo conto della normativa vigente e del recente accordo del 6 Aprile 2009, di utilizzare gli istituti contrattuali residui (anni precedenti) secondo le seguenti modalità:

1. L'area Repair Center effettuerà 2 giornate di fermata collettiva al 50% secondo quanto previsto dal punto 1 dell'accordo del 6 Aprile 2009;

2. Il restante personale effettuerà invece 3 giornate "medie" di fermata.
Le giornate medie saranno consuntivate:

- completando il piano ferie 2009 dell'accordo 6 Aprile 2009, al netto della chiusura di cui al punto successivo;

- una giornata di chiusura collettiva per il giorno 11 Settembre 2009, utilizzando gli istituti degli anni precendenti (ferie, PAR e Banca Ore);

- al personale con un residuo istituti anni precedenti (ferie, PAR e Banca Ore) superiore a 24 ore, entro il 25 Settembre 2009, al lavoratore potrà essere richiesta un'ulteriore giornata di fermata individuale.
Per tutto il periodo di riferimento, sarà presente al lavoro il personale che ha ottemperato il calendario ferie 2009 e non abbia istituti residui anni precedenti (che ad occhio e croce circa 30/40 lavoratori su oltre 300 in forze in Jabil CM) (troppi stakanovisti???).

Le parti hanno stabilito di incotrarsi entro il corso della prossima settimana per valutare gli effetti dell'accordo ai punti 1 e 2.

Entro la prima decade di Settembre le parti si incontreranno nuovamente per la pianificazione delle attività inventariali.

Nel frattempo, tra un inventario ed un calo di commesse, il sito marcianisano Jabil rinfoltisce i suoi ranghi con una trentina di nuove leve che ci auguriamo porteranno nuova linfa vitale ad un sito che troppo spesso risente di echi del passato.
In bocca al lupo a tutti.

mercoledì 26 agosto 2009

RDL Informa Uilm n.4

"La disciplina dell'Inventario fiscale" l'argomento trattato nel numero 4 della Rivista RDL Informa Uilm a cura dei delegati RSU Uilm - Jabil Marcianise.

"Dal punto vista operativo, è consuetudine procedere all’inventario con un congruo periodo di anticipo per le rilevazioni quantitativamente piu’ significative (Immobilizzazioni ed Attivo
Circolante) anche attraverso l’utilizzo dei sistemi informatici, che, da soli, forniscono un quadro di massima, dedicando alle residuali operazioni di conta fisica il minor tempo possibile, normalmente coincidente con i giorni festivi della settimana (sabato e domenica), onde evitare eventuali fermate piu’ lunghe, dannose per l’azienda in termini di efficacia ed efficienza nel caso la stessa goda di commesse da evadere."

Buona lettura

Scarica la Rivista RDL Informa Uilm n.4

Aggiornamento:
Abbiamo appreso che la Rivista RDL Informa Uilm n.4 è stata cestinata, senza spiegazione alcuna, ed in maniera violenta da un delegato Uilm che in pieno delirio di onnipotenza ha affermato che egli stesso è la Uilm.

Le organizzazioni sindacali sono per loro natura, organizzazioni democratiche aperte alla partecipazione di tutti i lavoratori, di qualsivoglia convinzione politica, religiosa e appartenenza etnica, associatesi col solo ed unico scopo di difendere i diritti dei lavoratori.
Evidentemente nel corso degli anni questo semplice concetto è stato perso di vista, snaturando lo scopo di queste organizzazioni, dando alla luce questi ed altri episodi che mal ci rappresentano in tutto il mondo.
Simili deliri sono deleterei per tutti i lavoratori e nocciono all'intero tessuto della nostra società civile.

Questioni che trattano dei diritti fondamentali dell'uomo, quali libertà e democrazia, non sono questioni personali e vanno trattate ed argomentate nel migliore dei modi, senza ricorrere a strumentalizzazioni e distorsioni della realtà, alle quali qualcuno sembra essersi abituato.

Magari sarò antiquato ma preferisco il concetto di sindacato per il quale i nostri fratelli hanno lottato e non questa assurda parodia moderna.

Incontri...che si inventano

Dopo la chiusura estiva, le bacheche aziendali della Jabil CM di Marcianise si sono nuovamente popolate in occasione dell'imminente inventario a conclusione di questo anno fiscale.
La quantità dei comunicati è tale e tanta che si rischia di perdere il filo logico del discorso, smarrendosi in esercizi di dialettica, scaramucce e teatrini abilmente inscenati dai soliti artisti.

Tutto è iniziato il giorno 6 Agosto con la pubblicazione di un verbale di incontro, con la quale venivano rese note dall'azienda, intenzioni e modalità per l'attività inventariale (quattro giorni di chiusura collettiva da recuperare): il tutto siglato in maniera incomprensibile con una serie di scarabocchi, sconosciuti ai più.

Il giorno 20 Agosto esce un comunicato che informa i lavoratori che il giorno 24 Agosto alle 9:30 ci sarebbe stata una riunione RSU per discutere del verbale di incontro datato 6 Agosto, firmato da 5 delegati (niente scarabocchi stavolta).

Il giorno 24 altro comunicato che informa i lavoratori della odierna riunione RSU che vede 4 delegati a favore delle linee guida espresse il 6 Agosto contro 5 contrari. Anche stavolta i nomi scritti in chiaro.

Di li a poco, ecco la prima rappresentazione teatrale, in diretta dal Polo Nord, dove si parla di cantanti e di suonatori, di cose concordate (ma non erano linee guida da ratificare in seguito?) e di Penelope che aspetta Ulisse. Onirico e Omerico al tempo stesso.

Il giorno 25, ecco il secondo atto, contemporaneo e riflessivo, incentrato sull'italiano (non la canzone di Cutugno, ma questa lingua bella e sconosciuta che sta abbandonando la penisola)e sulle linee (non le tele) guida, morali e di condotta che a certi proprio non vanno giù.

Attendiamo il terzo atto...

I soliti maligni sostengono che i quattro giorni siano la solita ennesima scusa per spillare ai lavoratori della Jabil CM altre ore di ferie e che il verbale di incontro sia stato il solito ennesimo puerile tentativo di far passare la cosa in sordina (tanto dormiamo tutti con le bocche aperte) senza neanche indire un'assemblea retribuita per informare i lavoratori.

Nell'attesa vi rimando al post successivo che tratta della Rivista RDL Informa Uilm n.4 - La disciplina dell'inventario fiscale.

sabato 1 agosto 2009

Buone nuove sotto il sole

Il giorno 29 Luglio, presso Confindustria Caserta, si sono incontrate la multinazionale Jabil, le RSU Jabil CM e Jabil Circuit Italia e le OO.SS., tenendo fede a quanto stabilito nel recente incontro al Ministero dello Sviluppo Economico.

La direzione aziendale ha illustrato il piano industriale, per il comparto sud, per i prossimi tre anni: il piano prevede una serie di investimenti (di una certa importanza, circa 15 milioni di euro) atti al consolidamento delle attività esistenti per garantire ai clienti (Nokia Siemens Networks, Ericsson, Selex e Finmeccanica) un livello di servizio rispondente alle loro aspettative. Parallelamente verrà avviato anche un processo di formazione e riqualificazione professionale del personale data la varietà e complessità delle produzioni presenti nello stabilimento.

Verrà inoltre portato avanti il processo di fusione delle due società Jabil CM e Jabil Circuit Italia (previsto per il mese di ottobre) annunciato tempo addietro; in questo contesto, le attività logistiche del sito, attualmente affidate a BLG Logistic per Jabil CM e gestite internamente per Jabil Circuit, verranno affidate ad un unico partner logistico.

Non ultima e meno importante, nell'ambito della diversificazione delle attività produttive, la prospettiva del fotovoltaico: un progetto che vede coinvolta la Mercatech Equity Ltd impegnata nello stabilimento ex-Electrolux di Scandicci dove dalla produzione di elettrodomestici si passerà a quella di pannelli solari, destinati ai clienti di Energia Futura (con la quale Jabil ha stipulato un accordo di consulenza tecnico/gestionale), a sua volta una controllata di Mercatech Equity Ltd.

A questo incontro ne seguiranno altri di approfondimento a partire dal 2 settembre.

mercoledì 15 luglio 2009

Contratto...che disdetta!

In questi giorni, nel comprensorio Jabil di Marcianise, ci saranno assemblee retribuite riguardo il rinnovo del biennio economico 2010-2011 del Ccnl dei metalmeccanici.
Riporto di seguito le pagine, prese direttamente dai siti della Fiom, Uilm e Fim, sull'argomento contratto:

Fiom - Referendum sull'ipotesi di Piattaforma per il rinnovo del biennio economico 2010-2011 del Ccnl dei metalmeccanici

Uilm - Speciale Contratto 2010

Fim - Rinnovo Contratto Nazionale Metalmeccanici

Questi invece sono i volantoni di Fiom, Uilm e Cisl.
Come sempre, nei commenti troverete spazio alle vostre opinioni.

Rischia la sospensione il manager che mobbizza

Rischia di essere sospeso dall’incarico il manager sospettato di mobbizzare i sottoposti.
Lo ha deciso la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 28553 di ieri, ha confermato la misura della sospensione nei confronti di un direttore generale accusato di aver mobbizzato i dipendenti, tenendoli sotto minaccia di demansionamento e sanzioni disciplinari per ottenere “l’acquiescienza alle carenze degli impianti di sicurezza”. Ma non solo. Dalle motivazioni emerge un altro importante principio secondo cui la legittimità, in astratto, delle sanzioni disciplinari non fa cadere le accuse di mobbing se le modalità di attuazione non sono state ortodosse. “La condotta vessatoria integrante il mobbing – si legge in sentenza – non è esclusa dalla formale legittimità delle iniziative disciplinari assunte nei confronti dei dipendenti mobbizzati”.

(fonte Cassazione.net)