Ieri si è svolto l'incontro al Ministero dello Sviluppo Economico con i vertici del colosso finlandese e i delegati nazionali delle rappresentanze sindacali unitarie.
Il rappresentante della multinazionale Kivinen ha dichiarato che la scelta di dismettere i siti manufatturieri di Cassina e Marcianise è irreversibile, visto che la società preferisce concentrarsi sul ramo dei servizi e del software piuttosto che sull'hardware.
I rappresentanti nazionali ed il governo hanno espresso la loro contrarietà a questa decisione non solo per le conseguenze di questa scelta nei confronti dei lavoratori ma anche per il previsto piano di ristrutturazione del settore delle telecomunicazioni in Italia.
A questo punto il MSE ha prospettato alla multinazionale una soluzione alternativa per impedire alla stessa di defilarsi: mantenere la propria presenza azionaria nella società congiuntamente al partner Jabil.
Il rappresentante della multinazionale non si è dichiarato completamente contrario a questa nuova prospettiva, pur facendo presente che è in corso una trattativa e pertanto si è impegnato a contattare personalmente i vertici americani di Jabil. Anche il Ministero dello Sviluppo Economico si è impegnato a contattare la società americana.
Contemporaneamente anche i lavoratori devono fare la loro parte e continuare con la lotta, cosi come incitano a fare le rappresentanze unitarie nel comunicato diramanato oggi (presente sui siti delle confederazioni).
Ulteriori approfondimenti nei commenti.
Il rappresentante della multinazionale Kivinen ha dichiarato che la scelta di dismettere i siti manufatturieri di Cassina e Marcianise è irreversibile, visto che la società preferisce concentrarsi sul ramo dei servizi e del software piuttosto che sull'hardware.
I rappresentanti nazionali ed il governo hanno espresso la loro contrarietà a questa decisione non solo per le conseguenze di questa scelta nei confronti dei lavoratori ma anche per il previsto piano di ristrutturazione del settore delle telecomunicazioni in Italia.
A questo punto il MSE ha prospettato alla multinazionale una soluzione alternativa per impedire alla stessa di defilarsi: mantenere la propria presenza azionaria nella società congiuntamente al partner Jabil.
Il rappresentante della multinazionale non si è dichiarato completamente contrario a questa nuova prospettiva, pur facendo presente che è in corso una trattativa e pertanto si è impegnato a contattare personalmente i vertici americani di Jabil. Anche il Ministero dello Sviluppo Economico si è impegnato a contattare la società americana.
Contemporaneamente anche i lavoratori devono fare la loro parte e continuare con la lotta, cosi come incitano a fare le rappresentanze unitarie nel comunicato diramanato oggi (presente sui siti delle confederazioni).
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