Facciamo il punto della situazione, giusto per rinfrescarci la memoria.
Facciamo parte di un'azienda solida che fa capo, nella sua interezza, ad una multinazionale americana che vanta, buon per lei, clienti di un certo calibro. Per i suddetti clienti, produce su commesse e lo fa da un bel pò di anni.
In Italia, la multinazionale, è presente, con la nostra recente "acquisizione", in ben quattro siti: Mapello, San Marco Evangelista, Cassina de'Pecchi e Marcianise.
Gli ultimi due siti, sono entrati a far parte della grande famiglia, da Novembre. Il passaggio, o sarebbe meglio dire trapasso, è stato tutto fuorchè placido ed indolore. Vuoi perchè la cara vecchia NSN ha fatto finta di niente, fino alla fine; vuoi perchè il sindacato non è degno di chiamarsi tale (è anche fuori mandato perlopiù); vuoi perchè siamo in Italia, e certe cose vanno così; vuoi perchè l'uomo tira fuori gli attributi solo quando viene messo alle strette.
Come vedete i motivi sono tanti: ne ho omesso uno, ma ci arrivo subito.
Per chi ha vissuto la nostra vicenda dal di fuori, magari leggendo da queste pagine i fatti salienti, sarebbe lecito pensare: "Questi sono matti. Hanno la fortuna di essere acquisiti da una multinazionale americana, che vanta clienti ovunque e non gli aprono le braccia??? Il padreterno da il pane a chi non ha i denti".
Purtroppo la cosa che tutti, chissà perchè omettono sempre di dire, è sempre la stessa: la nostra bella multinazionale americana, in Italia, in uno dei suoi stabilimenti sta facendo CASSA INTEGRAZIONE!
Questo che vuol dire? Si lavora a settimane alterne e lo stipendio, già miserrimo di suo, diventa ancora più infimo.
Ecco quindi spiegate le agitazioni che hanno preceduto il passaggio societario: non siamo pazzi.
Come se non bastasse poi, anche i colleghi di Mapello si uniscono a quelli di San Marco, al triste "Ballo del Cassintegrato": e si ballerà per circa 13 settimane.
Allora, abbiamo o non abbiamo le nostre sacrosante ragioni, a dubitare di quest'azienda, che alla minima riduzione di commesse, subito ricorre al mezzuccio della CIG per pararsi?
Ci troviamo o non ci troviamo, di fronte all'ennesima azienda che si perde nel calderone delle aziende che subito mettono la testa nella sabbia alla prima difficoltà?
E' questa dunque l'Italia che è entrata in Europa? L'Italia dei furbetti, del campa cavallo, del pensiamo ai fatti nostri?
E la tanto decantata "solidità" della multi-pluri-mega-nazionale americana, DOV'E'?