lunedì 6 luglio 2009

Sole abbagliante

Lo scorso venerdi presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si sono incontrate le OO.SS. ed il management aziendale della multinazionale americana Jabil. Nel corso della riunione, il management aziendale ha dichiarato di essere interessato al solare, riferendosi al recente accordo di consulenza tecnico/gestionale stipulato con la società Energia Futura che ha rilevato l'ex stabilimento ElectroLux di Scandicci. Infatti era da tempo che a Marcianise si parlava di questi "pannelli solari" e sembra che almeno per il momento per passare dalle parole ai fatti, ci vorrà un pò di tempo.

Tuttaltro che lontano invece il progetto relativo all'accorpamento delle due società Jabil CM e Jabil Circuit Italia che interesserà sia il comparto Nord sia il comparto Sud e che vedrà come sedi definitive quella di Cassina de'Pecchi (attualmente in CIG) e di Marcianise. L'operazione di accorpamento, già resa nota dal management tempo addietro, dovrebbe partire nel mese di Settembre.

Per il sito di Marcianise è prevista inoltre una riunione territoriale presso Confindustria Caserta per indicare le linee portanti del 2009, visti i risultati confortanti del primo trimeste e del comparto Ericsson. Vento favorevole anche per il personale ex San Marco, attualmente impegnato in corsi di formazione, che potrebbero essere sospesi in vista di un possibile incremento dei carichi di lavoro.

I soliti maligni affermano invece che subito dopo l'accorpamento inizierà un anno sabatico fatto di CIG e corsi, scimmiottando quanto finora fatto dai colleghi che hanno da tempo abbracciato la "filosofia" Jabil.

(fonte ilMattino 04/07/09)

venerdì 3 luglio 2009

Daglie di Tacco e daglie di punta

"Ma chi controlla questi rappresentanti dei lavoratori che in disprezzo alla democrazia siedono al tavolo con i vertici aziendali di Marcianise e decidono come FIM-FIOM-UILM a chi dare la possibilità di entrare per 15 giorni in fabbrica? Sono forse tutti parenti ed amici dei sindacalisti?", cosi esordisce Tacco di Ghino nel suo articolo "Giallo sulla crisi della Jabil" apparso oggi sul quotidiano la Gazzetta di Caserta (alla faccia dell'esordio! ndM).

Intrecci politici e compagnia bella, stando al giornalista, sono il pane quotidiano della multinazionale americana Jabil che "ha spostato il suo asse politico verso Capua" dove il primo cittadino "riesce a sistemare tanti giovani di Capua" e provincia grazie a "pseudo sindacalisti" che non tengono conto delle esigenze locali (quando si dice che il sindacato diventa ufficio di Collocamento ndM). Non certo come avveniva in passato, grazie ad un certo "Chiapone" che faceva miracoli per i giovani di Marcianise. "I sindacalisti di Marcianise nella RSU Jabil se vi sono non contano o non sono rappresentativi" continua Tacco di Ghino, scagliandosi anche contro l'attuale segretario provinciale Fiom, Moretta non all'altezza dei Cimmino e Foglia che "esprimeva la GTE".

Preoccupato invece il segretario Uil-Uilm a causa delle informazioni giunte dal management aziendale, non molto rassicuranti per gli 850 lavoratori di Marcianise. "E' un bluff per avere incentivi dal governo o è veramente crisi?" si domanda Tacco e rimanda a domani, l'ardua sentenza.

Il giornalista nell'articolo auspica anche una "strigliata a Cristofaro, Orlando e D'Addio che non sanno a che santo votarsi per portare a casa altre assunzioni di lavoratori a termine, visto che oggi il lavoro l'azienda lo nasconde a seconda delle evenienze.
Ma fino a quando può durare questa querelle con la RSU locale e provinciale?" (si poteva smettere nel lontano 2007, ma l'azienda non vuole mettersi contro certa gente e lascia correre: comoda la vita, no? ndM)

Al termine dell'articolo, il giornalista conclude dicendo "le scelte nella selezione di personale non all'altezza delle missioni produttive le pagano coloro i quali già lavorano a tempo indeterminato" mettendo l'accento su uno dei mali più diffusi e letali che affliggono le aziende che operano nel territorio italiano.

Eroi: storie di lavoro



mercoledì 1 luglio 2009

Mobbing e testimonanzie

Stretta sul mobbing. Le testimonianze dei colleghi possono inchiodare il capo che, con le sue intemperanze, stressa a tal punto il dipendente da fargli venire la depressione e l’ansia, e che per questo rischia, oltre al carcere, di dover risarcire il sottoposto.

Lo ha stabilito la Cassazione che, con la sentenza n. 23923 del 10 giugno 2009, ha condannato definitivamente un dirigente di un ufficio giudiziario della Liguria. Il mobbing, la parola più inflazionata negli uffici italiani, ha trovato, in attesa di una legge, una tutela sul piano civilistico e su quello penalistico nei principi generali del nostro ordinamento: anche se non esiste un reato chiamato mobbing gli atteggiamenti prevaricatori tipici di questa fattispecie possono essere puniti con altri reati come le lesioni o addirittura i maltrattamenti in famiglia. Ma c’è sempre un problema: il mobbing è difficilissimo da provare. Questo caso giudiziario spiana però la strada per una dimostrazione delle prevaricazioni in ufficio che sia meno impossibile.

Debora Alberici

(fonte Cassazione.net)

Arrestato per corruzione il direttore dell’ispettorato del lavoro di Piacenza e Mantova

Preso in flagrante dai carabinieri mentre intascava una bustarella: avvertiva in anticipo le aziende sui controlli in cambio di denaro. Nei giorni scorsi la denuncia della Corte dei Conti: in Italia la corruzione è una tassa immorale.

PIACENZA, 27 GIU. 2009 - Più che di prevenire gli incidenti si occupava di prevenire i controlli. Ed era pagato dallo Stato per il primo lavoro e dagli imprenditori per il “secondo lavoro”. Quella scoperta dai carabinieri di Piacenza è esattamente la fotografia della denuncia fatta nei giorni scorsi dal procuratore generale della Corte dei Conti, Pasqualucci: “ una vera e propria tassa immorale ed occulta pagata con i soldi prelevati dalle tasche dei cittadini”.

Indagando sulla corruzione (e di materiale ce n’è a sufficienza) i Carabinieri di Piacenza, al comando del Colonnello Paolo Rota Gelpi, hanno arrestato (appunto per corruzione) il Direttore Provinciale dell'Ispettorato del Lavoro di Piacenza e di Mantova. Il funzionario insomma da cui dipendevano proprio le ispezioni sulle norme della sicurezza sul lavoro, per la prevenzione degli incidenti sul lavoro. E' stato dimostrato che riceveva illecitamente denaro per avvisare preventivamente dei controlli sulla sicurezza del lavoro, che svolgono i Carabinieri a carico delle imprese. L'uomo è stato sorpreso in flagranza di reato mentre intascava un illecito pagamento per intervenire sui risultati di una verifica ispettiva già eseguita dai Carabinieri. Coinvolti decine di imprenditori.

(fonte viaemilianet.it)

domenica 28 giugno 2009

Piano andante

Attesi riscontri positivi per la multinazionale Jabil riguardo gli andamenti produttivi.
Giovedi scorso, il management aziendale, in un primo incontro informativo ha reso noto lo stato delle commesse e le ricadute occupazionali, presso Confindustria Caserta: dovrebbe essere confermato l'andamento degli ultimi due mesi.
Ben più atteso l'appuntamento presso il Ministero dello Sviluppo Economico dove verranno delineati i programmi industriali ed il percorso che porterà all'accorpamento delle due società Jabil CM e Jabil Circuit.

(fonte ilMattino 22/06/09)

mercoledì 17 giugno 2009

Straordinari paradossi

Il tristemente famoso accordo dello "spostamento del Santo Patrono" siglato nello stabilimento Jabil CM di Marcianise, non è stato privo di conseguenze e paradossi (c'era da aspettarselo visto che l'accordo stesso è stato paradossale). Infatti si è generata una tale confusione che ad alcuni è stata riconosciuta la prestazione straordinaria mentre altri si sono trovati a giustificare assenze, pur avendo lavorato le 32 ore settimanali. Per non parlare di quelli che erano in malattia nei giorni 4, 5 e 6 che hanno dovuto "recuperare" venerdi 8 e sabato 9: quando si dice che la realtà supera la fantasia!

Fortunatamente il CCNL, come ricordato in un comunicato dai soliti tre moschettieri, all'art.7 del Titolo III sancisce che:

− Ai lavoratori che prestano lavoro straordinario, se non dichiarano entro il mese successivo a quello in cui hanno effettuato la prestazione di volere il riposo compensativo, sarà devoluto il pagamento dello straordinario con le maggiorazioni attualmente previste dal Contratto nazionale nel periodo di paga successivo al suddetto bimestre e con la retribuzione del mese di effettuazione della prestazione straordinaria.

− I lavoratori che dichiarano formalmente entro il mese successivo alla prestazione straordinaria di volere il riposo, potranno fruirlo secondo le modalità e quantità già previste per il "Conto ore". Per le ore di straordinario che confluiscono nella Banca-ore verrà corrisposta la maggiorazione onnicomprensiva pari al 50% di quella prevista per il lavoro straordinario nelle varie modalità di esplicazione, da computare sugli elementi utili al calcolo delle maggiorazioni per lavoro straordinario, notturno e festivo.

− Ai lavoratori che, nel corso del mese della prestazione di lavoro straordinario, dichiarano di volere il pagamento, la relativa erogazione sarà corrisposta secondo la normale prassi aziendale.

Per i più pigri, i tre guasconi hanno redatto un apposito modulo, per richiedere il pagamento/accantonamento delle maggiori prestazioni lavorative.

Nel comunicato di cui sopra, viene anche fatto accenno ad una certa riluttanza da parte dell'azienda nel voler affrontare la questione Premio Di Risultato per il personale somministrato ed ex-somministrato. Ma non disperiamo: se per spostare un santo è stata necessaria mezza giornata, in questo caso basteranno poche ore!

lunedì 8 giugno 2009

La "Quercia" vola in Scozia

Nei giorni 4 e 5 giugno, gli studenti del Liceo "Quercia" di Marcianise, hanno visitato lo stabilimento cittadino della Jabil CM, azienda leader nel settore delle telecomunicazioni.
Gli studenti in visita sono stati accolti da alcuni esponenti del management aziendale che sono stati lieti di mostrare il sito ai giovani visitatori, approfondendo i temi della sicurezza, della qualità e dell'ambiente.
Oltre a questo primo, importante approccio verso il mondo del lavoro, gli studenti avranno occasione di approfondire questa esperienza grazie ad uno stage presso la sede Jabil di Livingston(Scozia), dove si tratterranno dal 15 al 23 giugno.

fonte ilMezzogiorno.net

domenica 7 giugno 2009

1200 volte ogni anno

Testimonianze di incidenti sul lavoro, tratte dal film documentario di Daniele Segre "Morire di lavoro". Ogni giorno in italia muoiono 4 persone, altre migliaia rimangono lese da incidenti sui luoghi di lavoro. Le vedove e gli orfani sono quasi sempre dimenticati. Le loro testimonianze servono a non dimenticare una piaga che affligge il nostro paese:

Le porte killer nei nostri treni

PORTE KILLER: SFIORATA TRAGEDIA A BOLOGNA, ANCORA UN CAPOTRENO CHE RISCHIA LA VITA. IL NOSTRO COLLEGA RESTA INCASTRATO CON BRACCIO E GAMBA DOPO AVER DATO LA PARTENZA SEMPRE LE FAMIGERATE CARROZZE "RIVERNICIATE" DEI TRENI EUROSTARCITY MILIONI DI EURO PER LA TAPPEZZERIA, CAMBIA IL COLORE, CAMBIA IL NOME, CAMBIANO I PREZZI MA LE CARROZZE RESTANO SENZA IL "CONTROLLO PORTE CHIUSE".

MASSIMA ATTENZIONE: LE PORTE KILLER DEI TRENI CONTINUANO A UCCIDERE, MUTILARE E FERIRE PASSEGGERI E FERROVIERI.

"L’avvenimento è del 28 maggio 2009, col Treno Eurostarcity 9779 Torino – Bari, nella stazione di Bologna.

Il Capotreno, di lunga e provata esperienza, licenziava il treno dalla vettura nr. 8, terza dalla testa.

Dopo aver chiuso le porte dal commutatore (convoglio senza “temporizzazione”, né “lateralizzazione”), tenendosi con la mano destra al corrimano e con il piede destro sull’ultimo scalino, stava “licenziando” il treno, quando improvvisamente la porta, senza preavviso, gli si chiudeva addosso imprigionandogli il braccio e la gamba destra (porte senza “bordo sensibile” di una vettura mod. 901, frutto del restyling di una vettura EUROFIMA).

Urlando “zampettava” con la sola gamba sinistra seguendo per alcuni metri il movimento del treno che, nel frattempo, era partito.

Le urla attiravano l’attenzione del CST della sua squadra (a bordo del treno) che prontamente azionava la leva del “freno d’emergenza” fermando il convoglio.

Il capotreno, successivamente, veniva refertato dal Pronto Soccorso di un Ospedale bolognese con una prognosi iniziale di 7 giorni di infortunio.

Lo stesso convoglio, alle ore 14.00 circa, nella stazione di Piacenza, era stato teatro di un altro infortunio ad un viaggiatore recatosi al Pronto soccorso del locale Ospedale: una porta della vettura nr. 6 si era improvvisamente chiusa senza preavviso ed inaspettatamente mentre questi scendeva, imprigionandogli la testa. La vettura aveva le stesse caratteristiche )porte senza “bordo sensibile” di una vettura mod. 901, frutto del restyling di una vettura EUROFIMA) di quella che ha procurato l’infortunio al Capotreno.

Vi sono almeno altri 8 casi negli ultimi due mesi di infortuni a viaggiatori segnalati dal solo PdB di Bologna su convogli di categoria EUROSTAR (ETR 463), EUROSTARCITY, IC, ICPLUS, Espresso, senza contare, quindi, le decine di casi che ogni settimana funestano la circolazione ferroviaria nel Paese con esiti anche mortali o con lesioni gravissime."

Vi invito a consultare anche questo link di diario-prevenzione.it