mercoledì 28 maggio 2008

Chiudiamo la cassa

Il 6 Giugno termina la procedura di Cassa Integrazione Ordinaria per i nostri colleghi della Jabil Circuit di Mapello (e speriamo vivamente che non si aprano più percorsi simili)(vediamo di tirare fuori gli attributi ed un piano industriale reale senza ricorrere a questi mezzucci da quattro soldi).

Inoltre risulta momentaneamente congelato il progetto di migrazione con accorpamento per i lavoratori di Mapello (lottare non è mai inutile): nel frattempo l'azienda si è impegnata a trovare un sito alternativo "a metà strada" tra Cassina e Mapello (magari è la buona occasione per gettare le basi per il polo dell'elettronica...) per limitare i danni derivanti dal disagio chilometrico. Quando si dice che la verità sta nel mezzo!

Prevista per i prossimi giorni una riunione RSU e Jabil Circuit Mapello, dove si spera verranno fuori notizie ancor più confortanti di queste.

Approfitto per segnalarvi quest'articolo del Financial Times che parla dei problemucci che sta attraversando la matrigna Siemens e le conseguenze delle sue azioni sul mercato italiano.
(fonte Jabilbergamo)

martedì 27 maggio 2008

Sotto a chi tocca

Stamane nello stabilimento della controllata Jabil CM di Marcianise, le bacheche aziendali si sono popolate di comunicati sindacali in risposta ad un comunicato da parte dei lavoratori interinali interessati dalle cinquanta assunzioni.

Nel comunicato i lavoratori in forze al sito marcianisano con contratto di somministrazione, esternavano i loro dubbi riguardo al rispetto del criterio di selezione del personale da assumere.

Infatti insistenti ed incontrollate voci di corridoio asseriscono che per i primi 20 (che hanno firmato oggi il contratto) è stato applicato il criterio siglato nell'accordo tra RSU ed azienda ma per tutti gli altri, bando alla "carta che canta", si procederà con le spartizioni delle poltrone e dei favori in ricordo dei bei vecchi tempi, tanto cari ai sommi sacerdoti e causa del nostro declino.

Le rappresentanze sindacali non hanno gradito questa mancanza di fiducia nei loro riguardi (chissà perchè) (forse per via del mancato trasporto o di altre irregolarità mai denunciate e sanate?) ed hanno replicato con una sfilza di comunicati nei quali si impegnano a vigilare affinchè l'accordo venga rispettato.

Colleghi, amici, adesso possiamo dormire tra due guanciali!

lunedì 26 maggio 2008

Vuoti (in)colmabili

Nelle bacheche aziendali della Jabil CM di Marcianise faceva bella mostra di sé, un comunicato che convocava gli RLS per discutere della situazione "re-layout" del sito marcianisano.
E' infatti in corso, una razionalizzazione di alcune aree del sito per migliorare produttività ed efficienza delle lavorazioni dell'azienda. Da questa operazione, la RSU Jabil CM opina che se ne ricaverebbero spazi da "riempire" in futuro con non si sa cosa (o chi).
Pertanto la RSU ha espresso la necessità di avere quanto prima un incontro territoriale per chiarire lo scenario futuro della nostra azienda, alla luce di alcune informazioni che vedrebbero il dirottamento di alcune lavorazioni presso altri siti (o viceversa).
Fino ad allora la RSU Jabil CM contrasterà fortemente questi spostamenti ingiustificati e si attiverà presso le strutture provinciali per convocare l'azienda presso la sede casertana di Confindustria, affinchè in quella sede vengano chiariti i punti di cui sopra.

Tra le altre cose, ha fatto la sua apparizione nelle bacheche aziendali, un comunicato da parte dei lavoratori turnisti all'azienda riguardo la questione turni 3x8. Il comunicato è apparso nettamente in contraddizione con le manifestazioni di dissenso all'ipotesi d'accordo della scorsa settimana.
Sta di fatto che a distanza di poche ore dall'affisione il comunicato è scomparso senza lasciare traccia di sé probabilmente perchè espressione di una minoranza e non certo frutto di un'assemblea tra i lavoratori interessati.

P.S. Piccola curiosità: il Documento di Valutazione dei Rischi è stato poi redatto e presentato agli RLS o dobbiamo attenderlo insieme con il piano industriale (che doveva essere già pronto)????

martedì 20 maggio 2008

In nome del popolo sovrano

Dopo giorni di riunioni ed ipotesi stilate frettolosamente, oggi nel sito marcianisano della Jabil i lavoratori si sono riuniti in assemblea. Oggetto dell'assemblea la recente ipotesi d'accordo per le turnazioni, siglata e quindi dichiarata accettabile dalla RSU Jabil CM, ma pur sempre un'ipotesi che va ratificata dal popolo sovrano.

L'assemblea attenta ha ascoltato l'enucleazione dei punti salienti dell'ipotesi d'accordo che prevedeva turnazioni da otto ore, rinunciando alla riduzione oraria conquistata nel lontano 1996, per cinque giorni lavorativi (sabato escluso) e non ultima, l'indennità chilometrica per i lavoratori con contratto di somministrazione. Non restava che decidere insieme ai lavoratori se tenere la mensa all'interno dei turni e decidere che turno doveva lavorare mezz'ora in più degli altri.

I dettagli non sono stati discussi poichè l'assemblea sovrana ha decretato inaccettabili e superflue le turnazioni volute dall'azienda poichè in passato lo stabilimento di Marcianise è riuscito a far fronte a questi ed altri carichi di lavoro. L'assemblea ha ritenuto doveroso puntualizzare alla delegazione RSU che l'indennità chilomentrica avrebbe dovuto essere da tempo corrisposta ai lavoratori interinali e non bisognava certo attendere l'ipotesi di accordo per regolarizzare le cose (troppi scheletri nascosti???).

La delegazione RSU seppur preparata al diniego dei lavoratori, ha ribadito più di una volta le responsabilità di una simile decisione, nella speranza che i lavoratori impauriti dallo spettro della CIG prematura facessero marcia indietro. Puerile tentativo di terrorismo psicologico che è stato miseramente ridicolizzato da interventi al microfono e da posto.

Vista la testardaggine ingiustificata dei lavoratori, la delegazione RSU propone un referendum per mettere ai voti la questione turni. Reduci dalle passate votazioni per l'accordo ladro del 6x6, voluto fortemente da azienda ed RSU (scorsa, di cui 2/3 nuovamente in carica), i lavoratori hanno avuto la trasparente e democratica idea di votare subito a carte scoperte: i favorevoli all'ipotesi schierati da un lato, i contrari dall'altro. Se invece che in mensa fossimo stati su una nave, ci saremmo ribaltati tutti visto il peso eccessivo dal lato dei NON FAVOREVOLI.

Amaramente la RSU ha preso atto della decisione, ricordando per l'ennesima volta la piena responsabilità della decisione.
Sarebbe bello avere, una volta tanto, la soddisfazione di aver deciso qualcosa!

Il rovescio della medaglia

La detassazione degli straordinari pare sia diventata la ricetta del sicuro successo e della stabilità economica dei lavoratori italiani. L'argomento è stato tirato in ballo anche nel nostro piccolo mondo per farci ingoiare medicine dal sapore un pò amaro, come la recente ipotesi d'accordo per le turnazioni.
Ebbene, come sempre in questi casi, c'è sempre il rovescio della medaglia o se preferite un punto d'osservazione che non viene preso in esame.
Di seguito la trascrizione di un articolo del blog LavoroeSalute segnalatomi da Marco Bazzoni:

Detassazione straordinari ?

Meno occupazione e più infortuni

in cambio di qualche euro in piu’

Dopodomani, mercoledì 21 il governo Berlusconi in mezzo ai rifiuti di Napoli che tanto bene hanno fatto alla sua propoganzda elettorale, ci regalerà la detassazione del lavoro straordinario, obiettivo, ovviamente non dichiarato, l’aumento degli infortuni sul lavoro nelle fabbriche e nei cantieri, e negli ospedali dallo stress degli operatori forti ricadute negative sulla salute dei malati. Mentre l’obiettivo dichiarato è quello di infilare nelle tasche dei lavoratori qualche euro e permettere agli imprenditori di aumentare ancora gli indegni profitti, già oggi alle stelle, e ai manager della sanità di ricevere ulteriori attestati, in euri, per il mantenimento degli standard di assistenza con sempre minor personale. Che importa al governo sapere che una politica economica basata sugli straordinari diminuisce ulteriormente il tasso di occupazione - ogni 6/7 ore circa di straordinario al giorno c’è un posto di lavoro in meno in Italia - e aumenta in maniera esponenziale ma certa il numero di infortuni e morti, come dimostrano numerosi studi e come si è visto nel rogo dei 7 operai della Thyssenkrupp a Torino, costretti dal bisogno a turni di 12 ore. Ma la domanda che mi pongo è: in questo paese quale virus ha imbruttito a tal punto la classe operaia da farla cadere in questo stato di prostrazione, sudditanza psicologica e di accattonaggio?

Franco Cilenti

sabato 17 maggio 2008

Cronache dal futuro

Settembre 2008 - Lo spettro della Cassa Integrazione fa nuovamente la sua comparsa in una delle aziende manifatturiere TLC del casertano. Questa volta il poltergeist si è abbatutto sulla Jabil CM di Marcianise che nel novembre del 2007 acquisì tramite cessione di ramo d'azienda, lo stabilimento della fù Nokia Siemens Networks.
Anche a quei tempi ci occupammo della questione NSN - Jabil e come sempre in questi casi, questa cessione di ramo d'azienda non fu vista di buon occhio dai lavoratori che si barricarono davanti ai cancelli dello stabilimento, impedendo per alcuni giorni anche l'insediamento della nuova azienda. Ricordo che l'ostilità di quel periodo fu molto contestata dalla dirigenza e da alcuni lavoratori, per non parlare dell'amministratore delegato. Magari si era saputo in giro che delle quattro aziende della Jabil, due praticavano la cassa integrazione.
Comunque, nonostante le ostilità, la Jabil prese possesso dello stabilimento e dopo numerosi rinvii al Ministero dello Sviluppo Economico venne siglato un protocollo d'intesa dove, tra le altre cose, la Nokia Siemens Networks si impegnava a garantire alla neonata Jabil CM quattro anni di commesse. Ma dopo i recenti avvenimenti viene a tutti il dubbio che in realtà si parlò di mesi.
Tuttavia, quattro mesi fa, l'azienda dichiarava un picco di lavoro fortissimo che avrebbe costretto i lavoratori a sudare in fabbrica anche d'estate e pure di notte! Già, perchè per portare a termine la missione produttiva l'azienda pretese dai lavoratori di Marcianise l'ennesimo sforzo: rinunciare alla riduzione oraria e praticare la turnazione 3x8.
A malincuore e con molte perplessità i lavoratori di Marcianise acconsentirono al patto credendo che in cambio avrebbero avuto la stabilità lavorativa tanto agognata. Purtroppo furono ingannati, perchè il loro sacrificio fu scambiato per un segno di debolezza e senza volerlo gettarono le basi per gli avvenimenti attuali.
Infatti, mentre i lavoratori di Marcianise sgobbavano per il 3x8, aiutati dai cinquanta lavoratori neo assunti verso la fine di Maggio scorso, la struttura della fabbrica si preparava ad accogliere i lavoratori della Jabil Circuit di San Marco Evangelista, da due anni in cassa integrazione per ristrutturazione aziendale. Intere aree sgombrate, sotto il naso dei lavoratori e dei sindacati, con la scusa di fare spazio, preparate ad accogliere lavoratori ed impianti produttivi di San Marco Evangelista.
A questo punto il disegno diventa chiaro anche se è troppo tardi: con la scusa del picco di lavoro le turnazioni di Marcianise e San Marco furono unificate; con la scusa di fare spazio i due stabilimenti furono accorpati (un bel risparmio); il prodotto Siemens ormai in calo ebbe il suo ultimo momento di gloria; ora non resta che prendersi la meritata cassa integrazione alla faccia dei lavoratori e dei sindacati fino ad allora ciechi (per forza).
E cosi la Jabil entra a far parte con onore del vasto firmamento delle azienducce da quattro soldi che dichiarano di voler investire nel territorio ma poi si ingrassano con le sovvenzioni statali.

Stacchiamo la spina

Continuano le agitazioni all'interno del comprensorio della Jabil CM di Marcianise.
Questa volta ad essere in agitazione sono i lavoratori della BLG Logistics, società che gestisce il magazzino per conto della multinazionale americana.
Da tempo, suddetta azienda logistica, chiedeva ai lavoratori sforzi massacranti per coprire nella stessa giornata due turni di lavoro avendo solo poche ore per riposarsi. Addirittura, come viene riportato in un recente comunicato sindacale della RSU BLG Logistics, i lavoratori andavano a riposare qualche ora nello spogliatoio.
Finalmente dopo parecchio silenzio ed accondiscendenza, ieri la RSU BLG Logistics si è decisa a dire basta a questo stato (penoso) di cose ed ha proclamato il blocco degli straordinari e delle "prestazioni massacranti".

Costringere un lavoratore a sgobbare per più di otto ore, non può fare a meno di riportarmi alla mente la tragedia della ThyssenKrupp di Torino. Certo in un magazzino non si ha a che fare con colate di acciaio, si movimenta materiale. Materiale che a volte viene movimentato a mano, altre volte con l'ausilio di carrelli elevatori.
Basta un niente, una piccola disattenzione, una manovra errata e può accadere l'inevitabile.
Ed allora di chi sarà la colpa?
Del lavoratore che doveva dire NO e non cedere al ricatto che le aziende amano tanto fare?
Dei sindacati che hanno fatto finta di niente, perchè non vale la pena inimicarsi la dirigenza?
O forse la colpa è del carrello elevatore che non ha controllato la sua potenza schiacciando un operaio?

giovedì 15 maggio 2008

Incomprensioni inaspettate

Sono giorni ormai che la RSU della Jabil CM di Marcianise ed il direttivo aziendale si confrontano su tavoli di discussione incandescenti.
Motivo di tanto "calore" è la necessità da parte dell'azienda di fare ricorso alla turnazione 3x8 per far fronte al carico di lavoro contingente.

A Marcianise, si sà, il lavoro non ha mai spaventato nessuno, anzi in più di un'occasione i lavoratori hanno dimostrato buona volontà e spirito di sacrificio.
Non di meno, anche questa volta, i sindacati avevano dimostrato alla direzione aziendale la volontà dei lavoratori a praticare la turnazione "necessaria", rinunciando temporaneamente all'accordo di riduzione oraria costato sudore e sangue alla generazione precedente.

Nel pomeriggio però è trapelata la notizia che nonostante i buoni propositi qualcosa è andato storto, vanificando sforzi ed aperture finora sostenuti.

A questo punto viene da chiedersi, cosa può essere successo di tanto grave per buttare al vento giorni di trattative. Sono sicuro che presto verrà fatta luce su questo mistero.

mercoledì 14 maggio 2008

Siamo tutti Marco Travaglio

La storia inevitabilmente si ripete ed io non ci sto più.
Un incredibile putiferio si sta scatenando dopo la trasmissione "Che tempo che fa" di sabato scorso 10 Maggio 2008 che vedeva ospite Marco Travaglio (nella barra dei video a sinistra potete rivedere la puntata) noto giornalista ed esperto di cronaca giudiziaria nonchè autore di molti libri. Ebbene nella trasmissione in questione il nostro Marco Travaglio cita alcuni fulgidi esempi di "onestà" ed "integrità morale" presenti nel nostro Parlamento, tra cui il neo presidente del Senato, Renato Schifani, il quale può vantare nel suo passato amicizie come Nino Mandalà e Benny D'Agostino. Anche se più che di amicizie, in realtà si trattava di rapporti ben più stretti, visto che erano soci in affari.

Ovviamente dopo le dichiarazioni del giornalista che ricordo sono verità emerse da pubbliche sentenze, ecco che sono partite le vere macchinazioni, non come accenna Fabio Fazio scusandosi pubblicamente nella trasmissione seguente.

Nel caso non aveste seguito la vicenda che è molto grave perchè ancora una volta mina la libertà di stampa e di espressione in Italia (ve lo ricordate il diktat bulgaro di Berlusconi e la cacciata di Santoro, Biagi e Luttazzi? Se non ne sapete niente cercate su Wikipedia) ecco alcuni link che vi possono aiutare a ripercorrere la storia, prima che venga sovvertita dalla valanga di false informazioni diramate dagli altri organi di informazione:

Voglio scendere - Contro Travaglio un'azione bipartisan (Dario Fo)
Voglio scendere - Il silenzio di Schifani (Pino Corrias)
Voglio scendere - Schifani Story (Marco Travaglio)
Articolo 21 - E come se fossi tornata a sei anni fa... - Bice Biagi

Interventi audio (in streaming):
Dario Fo
Carlo Lucarelli

Interventi video (in streming):
Sabina Guzzanti


lunedì 12 maggio 2008

Sogea pronti allo sciopero

Il fantasma della mobilità collettiva continua ad aleggiare sulle teste dei 19 lavoratori della ditta Sogea s.p.a. impiegati presso la warehouse della Jabil CM di Marcianise, gestita dalla BLG Logistics.
Infatti a tutt'oggi, con il contratto in scadenza il giorno 14 Giugno 2008, ancora tutto tace.
Pertanto la RSA ed i lavoratori della Sogea s.p.a. hanno proclamato lo stato di agitazione con conseguente sciopero a tempo indeterminato con presidio ai cancelli (nei prossimi giorni), fino a quando la BLG Logistics non si pronuncerà in merito alla continuità dell'appalto in essere.