giovedì 10 luglio 2008

Umbra Olii

Mezz'ora, turni ed interinali

Come annunciato in un comunicato nelle bacheche aziendali della Jabil CM di Marcianise, oggi 10 Luglio, si sono svolte le assemblee retribuite per discutere della proposta aziendale di revisione degli attuali turni di lavoro.

Uno dei membri della RSU ha cominciato l'assemblea spiegando in dettaglio il pensiero dell'azienda in materia turni, dopo aver preso atto, la volta scorsa che i lavoratori sembrano non gradire il famoso 3x8, sicuri del fatto di potercela fare a rispettare i piani di produzione. (continuando a beneficiare delle contrattazioni individuali a discapito di quelle collettive sminuendo il potere contrattuale del sindacato, per il proprio tornaconto)

Quindi questa volta la direzione ha chiesto ai lavoratori se era possibile "ottimizzare" i turni rendendoli consecutivi, semplicemente spostando di mezz'ora avanti il primo ed il secondo turno, riducendo ad una sola anzichè due, le pause "ferma lavori" tra due turni diversi.

Dopo il consueto silenzio ed il brusio incessante di sottofondo, frutto del chiaccherio tra i tavoli piuttosto che impugnare il microfono ed esporre il proprio pensiero e l'immancabile alzata di mano, tutt'altro che chiarificatrice, qualche lavoratore propone di retrocedere di mezz'ora il turno di notte anzichè far avanzare gli altri due, per non turbare troppo gli equilibri consolidati da anni nei lavoratori.

La RSU ha preso atto della proposta ed ha invitato l'assemblea ad un dialogo costruttivo piuttosto che la solita caciara informe ed inutile, diventata ormai una costante da molte assemblee insieme con la questione delle disparità di trattamento tra interinali ed effettivi.

Infatti i nostri colleghi dal contratto a somministrazione - cosi come li amano chiamare adesso, quasi una forma di pudore che però scompare quando le esigenze lavorative lo richiedono - hanno lamentato, ancora una volta, la loro diversità di condizione e di trattamento che autorizza alcuni a trattarli come bestie da macello, animali da soma senza dignità.
Lungi da me sollevare polemiche o strumentalizzare questo fenomeno, che purtroppo si ripete ogni giorno non solo nella nostra regione ma in tutta Italia, dove una legge iniqua (alla quale tutti hanno contribuito, senza distinzione di colore politico) ha preteso di liberarizzare il mercato del lavoro, volevo solamente ricordare a voi tutti che ogni individuo è artefice della propria fortuna e responsabile delle proprie azioni ed in certe occasioni ci si ritrova ad essere soli ma se si crede in quello che si fa, non si ha bisogno di nessuno.

Per ora attendiamo la risposta dell'azienda, nel frattempo speriamo che il tanto auspicato dialogo torni a fare la sua comparsa tra le mura della nostra azienda, scacciando via il freddo e cieco egoismo che regna sovrano e molto spesso ci mette gli uni contro gli altri.

mercoledì 9 luglio 2008

Ipotesi d'accordo Mapello

Si è svolto oggi a Mapello il referendum all'ipotesi d'accordo sottoscritto in data 1 Luglio 2008 da Jabil Circuit Mapello, OO.SS. ed RSU, presso Confindustria Bergamo, con i seguenti risultati:

Dipendenti 214

Aventi Diritti 198

Votanti 144 (72,7%)

Favorevoli 136 (94,4%)

Contrari 7 (4,8%)

Nulle 1

Bianche 0

(fonte Fiom Bergamo)

martedì 8 luglio 2008

Fiaccolata

Partecipate alla fiaccolata per ricordare i quattro operai morti carbonizzati nell'esplosione alla Umbria Olii di Campello sul Clitunno il 25 novembre 2006: Tullio Mottini, 46 anni, Giuseppe Coletti, 48 anni, Vladimir Todhe, 32 anni, e Maurizio Manili, 42 anni.

E' importante tenere viva l'attenzione su questa strage sul lavoro, ma adesso ancor di più, dopo che l'amministratore delegato della Umbria Olii Giorgio del Papa ha chiesto un risarcimento di ben 35 milioni di euro ai familiari delle vittime, ha ricusato il Gip a otto giorni dall'udienza dell'11 Luglio (sapendo che la Procura di Spoleto l'avrebbe rinviato quasi sicuramente a giudizio), ha denunciato i periti del tribunale che avevano redatto una perizia a lui avversa, e l'assicurazione Unipol che ha liquidato i quattro lavoratori morti assolvendoli da qualsiasi responsabilità.

Questo ha comportato la sospensione del processo, in attesa che la Cassazione decida sul suo trasferimento oppure no (ovviamente ci auguriamo di no).
Ma purtroppo per sapere questa decisione dovremmo aspettare quasi sicuramente Settembre-Ottobre 2008.

Partecipate numerosi.

Marco Bazzoni-Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza
Lorena Coletti, sorella di Giuseppe Coletti, uno dei quattro operai morti nella strage sul lavoro di Campello sul Clitunno.

Per adesioni, scrivete ai seguenti indirizzi email:

bazzoni_m@tin.it, oppure: zialory68@hotmail.it

domenica 6 luglio 2008

Lo stress,lo stress, lo stress di giorno...

L’art. 28, comma 1, del decreto legislativo n. 81 del 2008, prevede che la valutazione dei rischi coinvolga tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, compresi quelli collegati allo stress lavoro-correlato. In questo intervento si spiegherà che cos’è lo stress lavorativo, quali sono le fonti che lo generano, come va effettuata la relativa valutazione dei rischi e quali misure possono essere adottate dal datore di lavoro per eliminare o ridurre tali problemi.

Obbligo di valutazione dei rischi collegati allo stress lavoro-correlato a cura di Sara Ferrua - Dottoranda di ricerca, Scuola internazionale di Dottorato in Diritto delle relazioni di lavoro, Fondazione Marco Biagi, Università di Modena e Reggio Emilia; Cultrice di Diritto del Lavoro, Dipartimento di Diritto Privato per l'Economia, Università degli studi di Milano-Bicocca.

Si ringrazia il Falcri e il Quotidiano Lavoro - Quotidiano di informazione su lavoro, previdenza e amministrazione del personale N. 17/6/2008, nonchè Giorgio Zanutto per la preziosa segnalazione.

venerdì 4 luglio 2008

Cordata ligure per la MF Componenti

Svolta improvvisa per la lunga ed estenuante vertenza MF Componenti di Maddaloni.
La Esacontrol, cordata di imprenditori liguri, ha presentato una proposta preliminare al Ministero dello Sviluppo Economico per il rilevamento di «tutti i 61 dipendenti, della totalità delle commesse Alcatel Italia (circa sei milioni di euro annui), dello stabilimento e pure del parco macchine».

L'offerta della Esancontrol ha disorientato il MSE a tal punto da revocare l'incontro finale tra MF Componenti e Jabil che ricordo era solo interessato alla parte più succulenta dello "spezzatino industriale", vedi cinque anni di commesse Alcatel escludendo immobili e lavorazioni meccaniche.

Entro fine Luglio la Esancontrol si è impegnata a presentare il suo piano industriale (mentre quello Jabil CM è oramai un pallido ricordo)(prendete esempio almeno dagli ultimi venuti.....) e solo allora si deciderà quale bandiera tornerà a trionfare sullo stabilimento ex Alcatel: Jabil o Esancontrol?
(fonte il Mattino 03/07/08)

giovedì 3 luglio 2008

Intesa notturna

Ieri si è svolto un'estenuante incontro nella sede bergamasca di Confindustria per definire le linee guida del trasferimento delle attività produttive della sede Jabil Circuit di Mapello verso lo stabilimento di Cassina de'Pecchi derivante dalla recente cessione di ramo d'azienda ad opera della Nokia Siemens Networks.

Nell'incontro iniziato in mattinata e protattosi oltre la mezzanotte è stato stabilito quanto segue: i lavoratori potranno accettare il trasferimento (incentivato) a Cassina de'Pecchi oppure iniziare la CIG Straordinaria biennale accompagnatoa da un percorso di mobilità incentivata.

Il trasferimento nella sede milanese della Jabil CM sarebbe comunque temporaneo: infatti entro Settembre 2009 tutte le attività di Cassina de'Pecchi verrebbero trasferite in un nuovo polo industriale a cavallo tra le province di Bergamo e Milano.

L'intesa della notte sarà ratificata a Roma, presso il Ministero delle Attività Produttive, giovedi 10 Luglio mentre domani le OO.SS. territoriali e la RSU Jabil Mapello incontreranno i lavoratori per illustrare loro modalità, tempi e contenuti dell'intesa notturna.

Per ulteriori approfondimenti vi invito a consultare il seguente articolo segnalatomi dai colleghi di Mapello.

mercoledì 2 luglio 2008

Ventilata sicurezza

Proseguono le operazioni di riassetto del sito marcianisano della Jabil CM che "entro tempi ragionevoli" sarà pronto ad ospitare i colleghi della vicina Jabil Circuit di San Marco Evangelista.

Notevole la razionalizzazione degli ambienti (peccato non poter dire altrettanto dei processi interni inadeguati ai nuovi layout) che ha visto ridurre sensibilmente lo spazio vitale di alcune lavorazioni e soprattutto di molti lavoratori. Macchine di collaudo e lavoratori pigiati gli uni contro gli altri, tanto da rendere difficili i movimenti più naturali e lo smaltimento del calore provocato dagli apparati. A ciò si aggiunge l'inadeguatezza dell'impianto di climatizzazione interna ormai vetusto e non certo pensato per smaltire la quantità di calore generata da tutte le apparecchiature (e lavoratori) presenti ora in pochi metri quadri. Fortunatamente qualcuno ha avuto la brillante idea di aggiungere degli ingombranti ed inefficaci ventilatori, al già sacrificato layout, per creare correnti forzate d'aria (e spifferi da cervicale)(per non parlare poi dei camici sintetici che aiutano a creare un piacevole effetto sauna).

Come se non bastasse, in tutto questo bailamme generale, si aggiungono i pericoli derivanti dalle operazioni di re-layout che si stanno svolgendo a fabbrica aperta ed in pieno boom di commesse: un fulgido esempio di rispetto delle norme di sicurezza a tutela dei lavoratori.

Possibile che per vedere certe cose, bisogna sempre che qualcuno si faccia male prima?

martedì 1 luglio 2008

RDL Informa Uilm n.3

"Ritmi produttivi, prestazione lavorativa e cottimo: la questione della quantità giornaliera" questo il titolo della Rivista di Informazione Sindacale e Diritto del Lavoro giunta al numero 3.

Essere competitivi sul mercato significa sbaragliare la concorrenza. Sbaragliare la concorrenza significa offrire qualità e quantità a costi minori.
Per i lavoratori tutto ciò si traduce in una corsa frenetica a produrre un numero sempre maggiore di "pezzi" nello stesso orario di lavoro. Un tempo per incentivare comportamenti simili si usava la retribuzione a cottimo: adesso è un pallido ricordo del passato visto che esercitando le "giuste pressioni" (o oppressioni) sui lavoratori si ottengono gli stessi risultati senza rimetterci un soldo.

A tal proposito è interessante osservare quanto dispone il codice civile in materia:

“La retribuzione può essere stabilita a tempo o a cottimo” (art. 2099 c.c.) mentre “Il prestatore di lavoro dev’essere retribuito secondo il sistema del cottimo quando, in conseguenza dell’organizzazione del lavoro, è vincolato all’osservanza di un determinato ritmo produttivo, o quando la valutazione della sua prestazione è fatta in base al risultato della misurazione dei tempi di lavorazione” (art. 2100 c.c.).
Quindi, qualora l’azienda dovesse procedere alla misurazione dei tempi di lavoro, occorre stabilire forme d’incentivo retributivo, altrimenti l’attività di misurazione contrasta con le leggi dello Stato e i target imposti non hanno validità vincolante per il lavoratore.


Buona lettura

Scarica il numero 3 di RDL Informa Uilm

Vigili o no?

Nell'attesa delle verifiche congiunte riguardo l'annosa questione delle 50 assunzioni, la sete di lavoratori a somministrazione non si è placata all'interno dello stabilimento della Jabil CM di Marcianise.

Infatti i reparti si sono popolati di nuovi volti, giovani forti, pronti ad affrontare le sfide dettate dalla produzione e dalla competitività. Alcune di queste sfide comprendono i famigerati ed estenuanti turni notturni(in passato molto cari alla precedente RSU NSN anche se mai praticati da nessuno di loro, ovviamente).

Peccato che spesso e volentieri i malcapitati costretti al turno di notte vengano nuovamente estratti a sorte per le settimane successive o peggio ancora, per il sabato pomeriggio.

Tuttavia vista la rimozione del blocco degli straordinari non abbiamo motivo di stupirci, giusto?